mercoledì, dicembre 08, 2004

Stamattina le ore gocciolano.....A volte evaporano lievi come i sogni......Strano rapporto quello tra uomo e tempo. Quanto nella vita sottraiamo alle cose importanti? Quante sono le cose delle quali abbiamo veramente bisogno? Riflessioni da troppo lavoro e poche ore si sonno alle spalle....Almeno ci sono gli Air.....

"All i need is a little time,
to get behind this sun and cast my weight,
all i need is a peace of this mind,
then i can celebrate.
All in all there's something to give,
all in all there's something to do,
all in all there's something to live,
with you ..."
(All i need - Air)

lunedì, dicembre 06, 2004

Alta fedeltà...

"Sembra quasi che se metti la musica (e i libri, probabilmente, e i film, e il teatro, e qualsiasi cosa procuri emozioni) al primo posto, non riuscirai mai a chiarire la tua vita amorosa, e non arriverai mai a considerarla come un prodotto finito. Ci troverai sempre qualcosa da ridire, starai sempre in subbuglio, e continuerai a criticare e a cercare di dipanare la matassa, finché non va tutto a rotoli e devi ricominciare daccapo" (Nick Hornby)

sabato, dicembre 04, 2004

Eros...

Eros, che delusione! Adoro il cinema e rimango inevitabilmente delusa quando vedo un film che si rivela al di sotto delle mie aspettative. Ieri sera e' toccato ad Eros, la trilogia amorosa scritta a sei mani da tre grandi registi: Michelangelo Antonioni, Steven Soderbergh e Wong Kar Wai. Presentato a Venezia, una locandina sensuale al punto giusto, tre autori cosi' bravi e dagli sguardi cosi' diversi tra loro.....Insomma, tutte le carte in regola per stupirmi e invece...... Il filo conduttore dei tre episodi è ovviamente l’amore. Apre Antonioni con "Il filo pericoloso delle cose": storia di una coppia in crisi, nella quale la passione del marito viene risvegliata dall'incontro con una donna sconosciuta. Pochi e banali i dialoghi, alcune scene di nudo femminile, una maremma desolata. Non mi trasmette alcuna emozione. Si passa poi a "Equilibrium" di Soderbergh, ambientato in una New York anni cinquanta. Narra la storia di un pubblicitario (Robert Downey jr) che racconta al suo analista l'ossessione del sogno di una donna nuda. Ironia della sorte, il suo psicanalista viene continuamente distratto dall’immagine di una donna che spia dalle finestre dello studio e che cerca di contattare lanciando aeroplanini di carta. Un bianco e nero ironico che sceglie (o non riesce?) di non toccare le corde della sensualita' e dell'eros e rimane un piccolo (e forse inutile?) cameo. L'unico regista che riesce almeno ad avvicinarsi all'idea dell'amore suggerita dal titolo e' Wang Kar Wai nel finale "La mano". Ambientato in una Shangai dei primi anni sessanta, ci mostra la storia di un apprendista sarto sedotto da Miss Hua, un'affascinante prostituta (impersonata da Gong Li, qui bellissima e altera) destinata ad una tragica fine. La fascinazione e l'amore di del giovane restano fedeli nel tempo e l'episodio si chiude con una scena di straziante erotismo. Raffinato anche se un po' freddo esercizio di stile ma se non altro fedele a quell'atmosfera di sensualita' che gli altri episodi non sono nemmeno riusciti a sfiorare. In conclusione, brutto film per un venerdi' sera.....Chissa' come ne parlera' la critica, non ho ancora letto nulla......PS: Dimenticavo una cosa carina, gli episodi sono collegati tra loro da immagini e dall'omaggio musicale di Caetano Veloso a Michelangelo Antonioni.....

giovedì, novembre 18, 2004

Comincia il viaggio...